Batterie al litio: rischi incendi e strategie di contenimento
Una tesi premiala nell’edizione 2024 del “Premio tesi di laurea nell’ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità” della Fondazione AiFOS approfondisce i rischi associati alle batterie agli ioni di litio. L’opera, realizzata da Silvia Turci presso l’Università di Bologna, si concentra sulla gestione delle fughe termiche (thermal runaway) e sulle strategie di contenimento per queste tecnologie di accumulo sempre più diffuse.
Rilevamento precoce dei gas
Il documento evidenzia che i sistemi capaci di rilevare gas a basse concentrazioni sono cruciali per un allarme tempestivo prima dell’insorgenza della fuga termica. Tali sensori, spesso installati in involucri specifici come contenitori ESS o stanze dedicate, possono identificare il rilascio iniziale di idrogeno, anidride carbonica, monossido di carbonio e altri gas entro 30 secondi. La ventilazione gioca un ruolo chiave nella mitigazione dei rischi esplosivi, pur presentando la sfida di bilanciare il raffreddamento delle batterie con l’evacuazione rapida dei gas infiammabili.
Monitoraggio degli incendi
Un incendio nelle celle inizia molto prima che le fiamme siano visibili. Per cogliere i segnali premonitori, la tesi suggerisce l’utilizzo di tecnologie diversificate: radiazioni elettromagnetiche (dall’infrarosso all’ultravioletto), particolato visibile o invisibile e analisi video con algoritmi specifici. Il rilevamento può avvenire in punti fisici strategici, dall’interno del pacco batteria fino alla stanza ospitante, selezionando i metodi più adatti per attivare sistemi di spegnimento o allarmi di evacuazione.
Contenimento e controllo
Per mitigare la propagazione del fuoco nei grandi sistemi di accumulo, si raccomandano pareti tagliafuoco tra i pacchi di celle e l’uso di contenitori ignifughi con resistenza al fuoco superiore ai 90 minuti. Il controllo dell’incendio richiede una duplice strategia: il raffreddamento attivo delle celle e la ventilazione per gestire le emissioni gassose, anche quando il sistema di gestione batteria (BMS) non fornisce dati validi a causa del danneggiamento.
Infine, si consiglia l’utilizzo della coincidenza tra due o più segnali di rilevamento prima dell’attivazione degli agenti antincendio, garantendo una risposta rapida e sicura.
Fonti e approfondimenti
Dott. Gaetano Pitarresi
Presidente Associazione Virtute et Conoscentia - ETS
Contenuto elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e sottoposto a revisione e approvazione prima della pubblicazione.
Ultimo aggiornamento: Ottobre 27, 2026
