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Ottobre 21, 2026 · Redazione

Pubblicata la norma UNI EN ISO 9001:2026: resilienza, leadership e rischi

Il rilascio della norma UNI EN ISO 9001:2026

L’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha reso pubblica la nuova edizione della norma UNI EN ISO 9001:2026, che funge da riferimento internazionale per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ). Il documento normativo è disponibile in entrambe le lingue, italiano ed inglese.

Si tratta di uno standard di portata storica. Da quasi quarant’anni, questo modello condiviso supporta organizzazioni di ogni dimensione e settore nel migliorare le prestazioni, rafforzare la fiducia del mercato e promuovere il miglioramento continuo. La norma è già adottata da oltre un milione di organizzazioni a livello globale.

Caratteristiche principali dell’aggiornamento

L’Ente Italiano di Normazione ha specificato che la revisione non mira a uno stravolgimento radicale, bensì a un aggiornamento mirato volto ad accrescere chiarezza, usabilità ed efficacia dei requisiti, mantenendo la continuità con l’impianto consolidato. Le novità principali includono:

  • Rafforzamento della leadership e della cultura della qualità: la norma pone rinnovata attenzione al ruolo dell’Alta Direzione e alla capacità di promuovere una cultura orientata alla qualità e all’integrità.
  • Gestione più efficace di rischi e opportunità: il principio del Risk-Based Thinking viene ulteriormente chiarito e collegato ai processi decisionali, rafforzando l’integrazione tra rischi, opportunità e miglioramento continuo.
  • Resilienza organizzativa e valore nel lungo periodo: maggiore attenzione alla capacità di affrontare condizioni mutevoli, tenendo conto delle interdipendenze nelle catene di fornitura.
  • Nuova Annex A: comprende un’appendice dedicata a fornire chiarimenti sui concetti e sull’intento di alcuni requisiti per facilitarne l’applicazione. Tale allegato ha funzione esplicativa e non introduce nuovi requisiti certificabili.

Integrazione con la sicurezza sul lavoro

La nuova ISO 9001 utilizza la struttura armonizzata comune agli standard ISO sui sistemi di gestione. Tale impostazione favorisce l’integrazione con altri sistemi, tra cui la UNI ISO 45001:2018 dedicata alla salute e sicurezza sul lavoro.

È fondamentale distinguere il piano dei sistemi di gestione da quello degli obblighi legislativi. La ISO 9001 è uno standard per la qualità e non sostituisce né modifica gli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Tuttavia, l’integrazione può offrire opportunità di coordinamento con alcuni processi previsti dalla legislazione vigente:

  • Articolo 30 del D.Lgs. 81/2008: disciplina i Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) idonei ad avere efficacia esimente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
  • Articolo 28 del D.Lgs. 81/2008: riguarda la valutazione dei rischi, dove le metodologie di analisi dei sistemi di gestione possono essere coordinate con i processi dedicati alla salute e sicurezza.
  • Articolo 26 del D.Lgs. 81/2008: concerne la gestione degli appalti e dei fornitori, i cui processi possono essere coordinati con le procedure aziendali relative agli appalti.

In ogni caso, gli adempimenti previsti dagli articoli specifici rimangono autonomamente applicabili e non sono sostituiti dalla conformità alla norma ISO 9001.

La fase di transizione per le organizzazioni certificate

Per le aziende già certificate secondo la UNI EN ISO 9001:2015, la pubblicazione apre una fase di transizione. La transizione non comporta obblighi immediati né richiede una sostituzione documentale frettolosa.

L’organismo di certificazione ha stabilito i seguenti termini:

  • Dall’31 marzo 2028, le nuove certificazioni accreditate seguiranno obbligatoriamente lo standard ISO 9001:2026.
  • L’attuale versione rimane valida per il periodo di transizione che scade il 30 settembre 2029, termine entro cui completare l’aggiornamento.

In questo intervallo, le imprese già conformi alla norma del 2015 devono organizzare con i loro organismi di certificazione il passaggio. Strutture complesse o a sistemi integrati possono sfruttare questi mesi per suddividere gli sforzi e non ricorrere a correzioni improprie.

Fonti e approfondimenti

Dott. Gaetano Pitarresi
Presidente Associazione Virtute et Conoscentia - ETS

Contenuto elaborato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e sottoposto a revisione e approvazione prima della pubblicazione.

Ultimo aggiornamento: Ottobre 21, 2026